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Danno esistenziale- Sentenze Cassazione a Sezioni Civili Riunite

Il danno esistenziale, detto altrimenti danno alla qualità della vita, è un aspetto assai importante nella valutazione del danno di natura psichica ed anche neuropsicologica. Così come ad ogni danno biologico organico corrisponde sempre un danno psicologico, non c'è danno psicologico che non abbia un risvolto nel peggioramento della qualità della vita di chi lo ha subìto.

Il danno esistenziale è stato negli ultimi anni oggetto di numerose controversie; in particolare, con la pronuncia della Cassazione del Novembre del 2008, si poneva un freno a considerarlo come una 'autonoma categoria di danno' all'interno del più ampio 'danno non patrimoniale'. Tale pronuncia aveva la sua effettiva ragion d'essere in quanto assai sovente si osservavano richieste in tal senso che poco o niente avevano a che fare con tale pregiudizio. Resta famoso come aneddoto la richiesta di danno esistenziale a seguito della mancata visione di una partita in tv, a causa del cattivo collegamento operato dal gestore (il Giudice riconobbe all'epoca un risarcimento di 300€ !); ma di fatti simili ce ne sono stati certamente molti altri.

In seguito, con altre Sentenze della Suprema Corte, la considerazione del danno esistenziale si è nuovamente dimensionata verso la comprensione di un effettivo danno alla persona, addirittura sganciato dal danno biologico e psicologico, quando se ne presentino i reali requisiti. A tale proposito le Sentenze del 2011,2012, per citare quelle che più interessano l'attività peritale psicologica.

Si comprende come uno studio psicodiagnostico debba assolutamente ben considerare questo danno, inserito nell'insieme della valutazione al soggetto. Le mie perizie evidenziano sempre anche questo fattore, con il richiamo alle Sentenze in merito.