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L'affidabilità del Rorschach nella valutazione delle capacità d'intendere e volere

Nel 2009 la Redazione di Foro Salernitano  mi scrisse:

La Redazione di Forosalernitano.it sottopone alla Vs attenzione la seguente
massima:
"Osserva preliminarmente il Tribunale che neppure il consulente della difesa
si è spinto sino al punto di ritenere il Z completamente incapace di
intendere e di volere al momento del fatto, avendo esclusivamente rilevato
un disturbo del controllo degli impulsi tale da fare ritenere la capacità di
intendere o di volere al momento del fatto grandemente scemata.
Tale approdo, fondato su un solo test (l'HAM-D) e su un colloquio con il
paziente (il quale ha peraltro nuovamente ammesso, anche al cospetto del
medico, la commissione del delitto), appare decisamente lacunoso, mancando
il test di Rorschach, e comunque non condivisibile.
Come  è noto, il Test di Rorschach è uno dei metodi di tipo proiettivo più
usati nella psicodiagnostica. Esso permette, tra l'altro, di conoscere le
linee fondamentali del carattere della persona esaminata, di evidenziare
l'esistenza di turbamenti dell'affettività e come questi possano interferire
con il comportamento e lo sviluppo mentale, circostanze, queste, veramente
fondamentali per poter diagnosticare un disturbo del controllo degli
impulsi." (Gup Trib di Salerno)
Sottoponiamo massima estratta dalla sentenza circa l'affidabilità del test
di Rorschach in tema di valutazione della capacità di intendere e volere’.
      Accolsi volentieri la richiesta ed ecco: